Velia, scavi archeologici e 2 antiquarium

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Dell’antica Elea, sepolta per secoli nell’oblio dei sedimenti fluviali e marini, si è a lungo tramandato il ricordo attraverso gli scritti degli storici. Qui aveva sede una tra le più prestigiose scuole filosofiche dell’antichità. Strabone, nella sua opera “Geografia”, attribuisce la fondazione della città a una colonia di profughi greci, che qui approdarono intorno al 540 a.C in fuga da Focea, nell’Asia minore, a seguito dell’occupazione persiana. Elea divenne ben presto una delle più fiorenti colonie della Magna Grecia..

Il prestigio di Elea è legato alla scuola filosofica che della città prese il nome, fondata da Parmenide e Zenone. Entrambi nacquero ad Elea. Divenne un municipio romano, prendendo il nome di Velia. Si possono visitare la porta Marina, le Terme, il santuario di Asclepio, il pozzo sacro, tracce di una villa romana. Di particolare importanza é la Porta Rosa, costruita intorno al 350 a. C., con il suo arco greco a tutto sesto e conci radiali. Fu riportata alla luce dal grande archeologo Mario Napoli, che scoprì pure la Tomba del Tuffatore a Paestum. La visita si completa ai due antiquarium che presentano, grazie ai reperti ritrovati, tutta la vita della città.

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