Roccagloriosa

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Il golfo di Policastro e il suo entroterra collinare offrono paesaggi di particolare bellezza, immersi in una natura varia, a tratti selvaggia; qui sorge Roccagloriosa, con le tracce del sito lucano di Orbitania, fondato nel IV sec a.C. Il sito lucano, in seguito alle ricerche condotte da Maurizio Gualtieri, mette a disposizioni una grande varietà di reperti artistici e della quotidianità, per capire quelle genti che fondarono Roccagloriosa. Con l’avvento dei romani nel golfo di Policastro, inizia il lento decadimento.

Della cinta muraria ne restano tratti ben conservati, con porte d’ingresso ed elementi di una torre quadrangolare. Il sepolcreto presenta gruppi di tombe databili tra il 400 e il 290 a.C. Sono 25 le sepolture rinvenute.
Merita particolare menzione la tomba n. 15 per i suoi monumentali ornamenti, della quale è stato restituito un ricco corredo funebre intatto e il corpo di una donna in perfetto stato di conservazione. Un accurato restauro consente di ammirare i reperti in un suggestivo ambiente museale allestito al borgo Sant’Antonio in Roccagloriosa e nell’antiquarium ospitato nell’ex sede comunale.

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