Policastro Bussentino

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Policastro Bussentino

Il centro storico di Policastro Bussentino conserva una cattedrale di grande fascino, costruita nel secolo XI e poi rimaneggiata più volte. Consacrata nel 1177 é dedicata all’Assunta. Policastro, oggi frazione di Santa Marina, fu fondata sulla sinistra della foce del fiume Bussento da coloni greci provenienti da Rhegion nel 471 a. C. Il nome Pixous o Pixunte, deriva da quello greco di bosso, una pianta molto diffusa nella zona.

Entrò nei possedimenti di Roma nel II secolo a. C., e fu ribattezzato Buxentum. Nel periodo bizantino gli venne dato il nome di Policastro. Nel IX secolo, Policastro, fu colpito dall’incursioni saracene. Nell’ 839 l’abitato entrò a far parte del principato longobardo di Salerno. Nel 1055 la zona fu conquistata da Roberto il Guiscardo, che fece costruire la fortezza del castellaro di Capitello e diede il via ai lavori per la nuova cattedrale.

Sotto i Normanni, Policastro, fu sede della contea governata da Simone, figlio illegittimo di re RuggeroII. Quando la zona passò sotto il dominio angioino, il porto venne ampliato e Policastro ulteriormente fortificato. Nel 1320 fu conquistato da una flotta genovese, ed entrò in possesso della famiglia dei Grimaldi.

Nel 1397 passò ai Sanseverino, nel 1496 divenne feudo dei Carafa di Spina. Nel Cinquecento Policastro venne attaccato dai pirati di Dragut. Nel 1806 il castello fu molto danneggiato da un bombardamento della flotta inglese. Importanti anche le torri medievali affacciate sulla valle del Bussento e il Monte Bulgheria.

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