Centola

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Centola sarebbe sorta, a parere degli storici, in seguito alla distruzione della città di Molpa, avvenuta nel 547 ad opera dei bizantini di Belisario, che con lo scopo di liberare la Molpa dagli Ostrogoti, saccheggiò e incendiò la città, distruggendola e costringendo i superstiti alla fuga. Così, in base alla leggenda di un centurione che vi si stabili con i suoi cento uomini, Centola ebbe questo nome.
In epoca medievale fu sede di un importante cenobio intitolato a Santa Maria che fu a lungo attivo centro ascetico e culturale del Cilento. Nel 1795 fu incendiato e distrutto dalla polizia borbonica.
Quale feudo Centola appartenne, a partire dal 1666, prima alla nobile famiglia dei Pappacoda e poi dei Rinaldi.
Da visitare c’è il Convento dei Cappuccini (1619), nel centro storico, la Torre Campanaria dell’893,
ma la caratteristica principale del paese è quella dei vicoli che percorrono il centro storico in lungo e in largo.

LA BOTTEGA DEI FRATELLI QUATTROCIOCCHI A CENTOLA

Old art, new style
Quando il prodotto dell’artigianato diventa un oggetto d’arte. E’ ciò che accade, da circa un secolo, in una piccola “potea” a Centola. La famiglia di artigiani e la gens Quattrociocchi: tre fratelli, Aniello, Antonio e Giuseppe e il padre Armando, artigiani per passione, pipai di professione. Centinaia di deliziose pipe, di ogni forma e colori, per tutti i gusti. Quanto tempo occorre per fabbricare una pipa? Qual è il suo primo processo da compiere? Perché, non chiederlo direttamente agli artigiani?